venerdì 26 settembre 2008

26 Settembre 2008

Allora riepiloghiamo: Pietro Ardemagni e Angioletta Brugnatelli, fidanzati da febbraio, si sposano civilmente l'8 (a Milano) e in chiesa il 9 settembre 1888 (a S.Stefano Lodigiano). Quindi si trasferiscono da Milano a Malnate (vicino a Varese), dove c'è una farmacia "libera" per Pietro e dove l'11 agosto 1889 nasce il loro unico figlio Marco. Probabilmente li seguono i genitori di lei, perché l'11 dicembre 1891, il padre di Angioletta vende l'attività della farmacia e chiude il contratto di locazione del negozio e dell'abitazione di Via Torino 4 e in nessun documento successivo si fa più riferimento all'indirizzo di Via Torino. Dei primi anni di matrimonio di Pietro e Angioletta, a Malnate, sappiamo poco.
Ma facciamo un piccolo passo indietro: dalle carte spunta una lettera datata Carate 3/[3]/90 a firma B.Restelli:
Preg.tmo Signor Pietro!
Per combinazione viene a Milano il mio Amico, ed io lo mando qui a prendere il [Sempino e Cucogi] d'uso come d'accordo ieri.
Il Marco sta benissimo, noi pure così voglio sperare di loro tutti.
Tanti saluti a tutti e sono suo [a mò servo] B. Restelli
Consegni pure al latore che è ben consegnato
Carate 3/[3]/90

A parte le parole non perfettamente leggibili, parrebbe che "il" (tipico uso lombardo di far precedere il nome proprio da un articolo) Marco, che allora aveva meno un anno (il mese non si legge perfettamente, ma sembra un 3 di marzo) fosse (a balia?) da questi signori Restelli di Carate (Carate è in Brianza, a 40km da Malnate e a circa 30 da Milano). La lettera sembra anche immaginare un incontro a Milano tra l'amico fidato di Restelli e Pietro che avrebbe dovuto consegnare dei soldi per il mantenimento del figlio presso i Restelli.
Ma perché non si tenevano il Marcolino a Malnate?

3 commenti:

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

già... perché?

chiara ha detto...

Mia nonna era del 1902, e ha avuto 5 figli, ma ho saputo che ha fatto da balia a un'altra bambina per il suo primo anno di vita.
Mi è stato detto perchè la madre non aveva potuto all'allattarla perchè non aveva avuto il latte.
Magari Angioletta ha dovuto fare lo stesso per lo stesso motivo, non credo che al tempo esistesse il latte artificiale.

Clodovea ha detto...

Era uso abbastanza comune, per le famiglie borghesi e le donne "agiate" come Angioletta, mettere i figli a balia. Allattare era ancora visto come un uso abbastanza "proletario", tanto più che si pensava che quelle belle contadinotte rubiconde che tenevano i bimbi a balia li nutrissero in modo molto più sano e ricco delle "smunte" signore borghesi ;-)