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venerdì 9 maggio 2008

Mercoledì 9 maggio 1888 - s. Gregorio N.

Piero venne a bere il solito caffè in nostra compagnia è melanconico lo sono anch'io pensando che dovrà assentarsi da Milano per più di un mese. La lontananza di una persona cara lascia un vuoto, che neppure gli scritti sanno rimarginare. Lavorai di sopra con la Zia Marina. Terminate le liste verdi del mio copripiedi. Venuti questa sera gli Argenti e giocato la solita partita.



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lunedì 21 aprile 2008

Sabato 21 aprile 1888 - s. Anselmo

Preso lezione di piano, stirato e lavorato tutto la giornata. Piero verso le due venne di sopra a bere il vermout si fermò molto tempo, seduti ambedue sul sofà passammo quei momenti in soavi amplessi e caldi baci, quando lo vedo allegro il cuore mi si allarga, ed anche il fisico ne accquista. Non venne alcuno abbiamo giocato la partita noi quattro solo che a dir il vero ci troviamo meglio.


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domenica 20 aprile 2008

Venerdì 20 aprile 2008 - s. Amanzio

Dietro mia lettera scritta ieri a sera Pietro partì subito ed arrivò colla corsa delle 3, lo trovai di buonissimo umore mi fece due baci e poi sul tardi venne disopra e si fermò una buona mezz'ora. Come si sente la lontananza di chi si ama!… Alla sera venne D. Paolina e la Sigra Veratti abbiamo giocato alla partita, preso il thè in compagnia e poi accompagnata a casa. Pietro tanto nell'andata come nel ritorno mi offerse il braccio (segno di pace.)



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lunedì 14 aprile 2008

Sabato 14 aprile 1888 - s. Valeriano martire

Piero fu questa mattina disopra a trovare Papà che trovasi ancora obbligato a letto si fermò molto tempo con me, pace quindi per sempre, io cercherò di non darle giammai alcun pensiero a mio riguardo stirai tutto il giorno, indi terminai la mia lista rosa. Alla sera venne Riccardo ed i Sig.riArgenti ed abbiamo giocato alla partita. Chiusa la farmacia noi tre siamo rimasti ancora a discorrere, indi a letto contenti e beati.
Oggi Piero mi disse che dovrà portarsi a Pavia pei suoi affari, quanto mi dispiace la sua lontananza anche di soli tre giorni… 




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sabato 29 marzo 2008

Giovedì 29 marzo 1888 - s. Eustasio

Pietro ancora di malumore venne a bere il caffè ma non mi fece neppure un bacio. Mamma parlò poi con lui, io salii disopra e feci la pace, capisco che ho fatto male a pigliare in ischerzo ciò che a lui dispiace. Fu da noi a pranzo la Lai ed alla sera venne la Sigra Veratti, che si fermò a fare la partita e poi se ne andarono verso casa alle 10 1/2.





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domenica 23 marzo 2008

Venerdì 23 marzo 1888 - ss. Vittore e F.

Passata una notte abbastanza tranquilla, mi fermai a letto questa mattina perché la febbre non era del tutto scomparsa. Verso le 12 dopo che Pietro, venne a trovarmi, mi sentii in forza e mi sono alzata, ho mangiato e poi scesi in farmacia a trovare Papà e Piero. Questa sera non venne nessuno noi quattro abbiamo giocato la solita partita, sempre contenti e di buon umore ed a mezzanotte siamo andati al riposo.



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sabato 15 marzo 2008

Giovedì 15 marzo 1888 - s. Longino

Portato il copripiedi ed incominciato a lavorare. Preso la lezione di piano questa mattina indi scesa a far colazione e poi tutto il giorno sola e racchiusa in casa a lavorare. Come le godo le ore sola co' miei pensieri e col mio lavoro!. Pioggia e quindi nessuno tranne il Sig. Argenti, fatto la solita partita.




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