Al mattino di sabato non venne a prendere il solito caffè glielo portai io stessa m'accolse freddamente si che non ebbi nemmeno il coraggio di domandarle il permesso d'andare a Varese. M'accompagnò alla stazione senza mai parlare. Arrivata con Carletto mi fece due baci. Dopo scesi in farmacia a chiederle del calamo mi disse che non ero l'Angioletta d'una volta e che ieri a sera avendomi dato il sopranome di ratin, fu l'eco d'una voce lontana… Lo scoppio di una mina credo non mi avrebbe annichilito quanto le parole da lui dette!… Come si può dalla sera alla mattina cambiare così facilmente?… Per me è un vero enigma.