mercoledì 24 settembre 2008

24 Settembre 2008

Nella Guida di Milano per l'anno 1888 (alla pagina 913) sono elencate ottanta farmacie, tra cui quella di Giuseppe Brugnatelli, il padre di Angioletta, in via Torino 4. A Milano, il 26 gennaio 1890, un anno dopo il matrimonio di Angioletta, nasce a Milano la Società anonima cooperativa farmaceutica, come racconta il sito della società, ancora operativa oggi. La società, che nasce con "finalità mutualistiche intese a soddisfare gli interessi morali, assistenziali e culturali dei suoi Soci" inizia ad acquisire alcune delle farmacie centrali.
Sul sito della società si racconta in dettaglio la storia di quegli anni: "A Milano, nel 1889, all'interno di un'associazione di impiegati civili, nasce, da parte di un gruppo di aderenti, l'idea di promuovere la creazione di una società che gestisca farmacie aperte al pubblico con due principali obiettivi: uno di carattere generale, cioè rivolto a tutti gli utenti delle future farmacie, sarà quello di svolgere una funzione di calmiere in relazione al prezzo dei farmaci, che al momento sono preparati dal farmacista nel laboratorio annesso alla farmacia, uno di carattere particolare, rivolto ai soci della nuova azienda, di restituzione, sotto forma di ristorno, di somme proporzionali agli acquisti effettuati. Da questo obiettivo, nasce il carattere cooperativo della nuova società, che effettivamente trova concretizzazione nello statuto della Cooperativa Farmaceutica il 26 gennaio 1890.
La legge sul riordino del servizio farmaceutico del 1888, che praticamente liberalizza l'esercizio, consente la nascita della prima farmacia sociale, nonostante la aperta ostilità dei farmacisti titolari, che porta all'apertura di una causa civile. Per mettersi al riparo da eventuali mutamenti legislativi, la nuova società accelera al massimo il processo di acquisizione di farmacie già istituite, arrivando ad annoverare, all'inizio del 1900, cinque farmacie e il laboratorio centralizzato, con gabinetto di analisi".
Tra le prime cinque farmacie acquisite dalla società, l'11 dicembre 1891, c'è anche quella di Giuseppe Brugnatelli. Qualche anno dopo la farmacia venne spostata (di poche decine di metri) da Via Torino 4, alla adiacente via Orefici 2 e attualmente è la prima delle 12 farmacie della società, (ancora operativa oggi) sotto il nome di farmacia Duomo (il Duomo è a due passi sia da via Torino che da via Orefici). Ancora qualche decina di anni fa, la farmacia conteneva alcuni degli arredi originali della farmacia di Via Torino.

5 commenti:

laStreGatta ha detto...

Peccato che non abbiano mantenuto gli arredi originali.Ma ve lo immaginate?E pensare che dei miei bisbis nonni mi sono rimasti solo dei ritratti...e anche dei mobili...I vestiti li hanno buttati NOOOO!però niente diari, altrimenti facevo concorrenza a Marco. :)

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

andando in giro per l'Italia, una delle cose che mi piace fotografare sono proprio le farmacie che hanno conservato gli arredi di un tempo, ne ricordo in particolare una a Melfi (Pz), una a S.Agata dei Goti (Bn) e ne ho scovata anche una qui a Livorno, ma quest'ultima non l'ho fotografata...

chiara ha detto...

La farmacia in via Orefici dici che c'è ancora?
Non mi pare di averla vista...magari mi sbaglio

la duchessa ha detto...

Da noi a Taranto fino a quattro o cinque anni fa c'era una farmacia storica in città vecchia, tutta con gli arredi e le suppellettili originali, ma purtroppo ha chiuso in coda al dissesto :-(

Marco Ardemagni ha detto...

concordo che i mobili da farmacia sono spettacolari. la farmacia in via orefici non c'è più? urge un controllo de visu! che sia sotto la piccola galleria?