giovedì 17 aprile 2008

Martedì 17 aprile 1888 - s. Anastasia

Quanto piangere feci questa mattina. È tale il distacco che si prova per due giorni che mi lascia unito alla continuo malumore che lo invade, che davvero non mi so dare pace! Vennero le Sig.re Zezi a trovarci. Alla sera fu la Sig.ra Veratti l'accompagnammo a casa io che mi sentivo tanto male di ritorno Piero non mi offerse il braccio quale mortificazione!…



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4 commenti:

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

mhmmmhh... ma da uno che si comporta così a pochi mesi dal matrimonio, e dopo breve periodo di "fidanzamento" che ci può aspettare dopo?... mi auguro che via via Angioletta lo capisca...

la duchessa ha detto...

Concordo, e ripeto per l'ennesima volta che, vista con gli occhi di una donna 'di oggi' la situazione non mi piace affatto.
Ma se mi calo nel contesto del diario, penso che o Angioletta è troppo innamorata per guardare in faccia la realtà, oppure sta facendo training da perfetta moglie ottocentesca, flessibile e docile agli 'umori' del maritino (come Marco Ardemagni ci spiegava qualche tempo fa). In entrambi i casi, come tutte le altre volte, appena le nuvole saranno passate (e lui sarà di nuovo gentile e accorto) tornerà a camminare a due metri da terra.
Stavolta però ho paura che non ci troviamo di fronte alle consuete nuvole capricciose di Piero, ma a un temporale in piena regola: io sento tuonare.

lapilli ha detto...

com'è che scopro solo ora questo post che mi ricorda tanto la mia nonna Angioletta?

Stupenda l'idea di pubblicare in rete un diario di più di un secolo fa.
Complimenti.

Marco Ardemagni ha detto...

ringrazio lapilli per le belle parole, condivido le perplessità di valeria e marco e riguardo alle osservazioni di duchessa, è innegabile che pietro sia molto umorale e angioletta forse troppo sensibile alle sue reazioni. mi sembra che lei riesca a mantenere anche una sorta di tenero distacco, (quasi da ragazzina) che, unito a una serie di regole e relazioni familiari (avete notato che quasi tutte le sere arriva qualcuno a casa loro?), la aiuta a non farsi coinvolgere troppo profondamente, a dispetto delle parole forti che utilizza nel diario per descrivere i propri sentimenti.