venerdì 8 febbraio 2008

Mercoledì 8 febbrajo 1888 - s. Onorato

Papà si è fatto fotografare ed è riuscito somigliantissimo. Partenza di Pietro per Miradolo a comunicare a suoi Genitori la nostra promessa. Io fui obbligata a letto con febbre, prima di partire venne a salutarmi e dopo il permesso di Mamma ci facemmo un bacio. Arrivo di Peppino questa sera.



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3 commenti:

chiara ha detto...

Da quando è stata scoperta dalla madre, non può più dare un bacio che deve chiedere il permesso!
avrei una domanda da farti, ma Angioletta era una ragazza istruita?Perchè non credo che all'epoca fosse stato da tutte avere un diario saper scrivere bene.La mia nonna,nata nel 1902, ad esempio mi raccontava che quando era bambina era difficile anche avere dei fogli di carta.Magari la campagna fiorentina era più povera...
Sai qualcosa di più anche su come si conduceva la vita quotidiana?C'era l'acqua corrente nelle case?
Scusa, troppe domande.

Marco Ardemagni ha detto...

Non so quale fosse l'istruzione formale di Angioletta. Certo che ha diciannove anni e ha l'aria di essere completamente disoccupata, cioè di non stare studiando. Suo fratello Carlo invece si laureerà e diventerà medico dentista. Temo ci sia una discriminazione di genere alla base di questo diverso corso di studi. Il padre di Angioletta è chimico farmacista, quindi la famiglia di base è istruita. So comunque, da episodi successivi, che Angioletta leggeva romanzi storici.
Alcuni particolari sulla vita quotidiana emergeranno in seguito, non so se ci fosse l'acqua corrente nella sua casa, potremmo indagare, peraltro Angioletta abitava in un palazzo piuttosto considerevole in pieno centro di Milano che esiste ancora adesso proprio all'angolo tra piazza Duomo e via Torino, ma non darei per scontato che nel 1888 ci fosse l'acqua corrente in casa.
Incidentalmente, anche la famiglia di mia madre ha origini toscane, della provincia di Pistoia e non mi suonano strani i racconti di tua nonna.

robe ha detto...

Tenete presente che la Lombardia era stata sotto il dominio austriaco dall'inizio del '700. Tra le molte riforme fatte da Maria Teresa d'Austria ci fu la riorganizzazione dell'istruzione, con l'istituzione di scuole di primo e di secondo grado. Le scuole elementari erano obbligatorie. I miei bisnonni, che erano semplici contadini della campagna pavese, avevano fatto, come tutti i loro coetanei compaesani, le scuole elementari fino alla quinta. Pur parlando di norma il dialetto, leggevano (romanzi d'amore la bisnonna) e scrivevano (lettere ai familiari) in buon italiano.