mercoledì 30 gennaio 2008

30 Gennajo 1888 - s. Savina matrona

Nonostante avessi letto i vari documenti relativi a Ercole Brugnatelli non mi ero mai reso conto, fino a pochi giorni di fa, di come egli si sia trovato a ricoprire il ruolo di Commissario Distrettuale nell'epicentro di uno dei più grandi conflitti del XIX secolo.
Riepiloghiamo: nel giugno del 1859 lui è I.R. Commissario a Castiglione delle Stiviere, cioè è un funzionario del Regno Lombardo-Veneto, subordinato all'Impero Austriaco.
I franco-piemontesi vincono la Battaglia di Magenta il 4 giugno 1859 e l'8 giugno entrano in Milano sfilando da Corso Sempione sotto l'Arco della Pace.
La Lombardia, parzialmente liberata dagli austriaci, inizia a essere retta, per qualche tempo, dal "Regio governo di Lombardia" diretto da un governatore piemontese Paolo Onorato Vigliani.
Ma Ercole, pur essendo originario di Corte Olona (Pavia) e quindi con la famiglia d'origine già in territorio liberato, verso metà giugno si trova, immagino con la moglie, in una parte di Lombardia orientale ancora occupata dalle truppe austriache in ritirata.
Castiglione delle Stiviere, il paese dove Ercole era Commissario distrettuale era un paese di solo 5.300 abitanti nel 1859, a pochi chilometri dal punto dove venerdì 24 giugno 1859 viene combattuta la Battaglia di Solferino e dove, dal giorno successivo sabato 25 giugno 1859, vengono portati gran parte dei feriti, come raccontavo ieri.
Ricordiamo che gli eserciti erano insolitamente rappresentati ai massimi livelli: Francesco Giuseppe per l'Austria, Napoleone III per la Francia e Vittorio Emanuele per il Regno di Sardegna.
Vinta la Battaglia di Solferino dai franco-sabaudi, tutta la Lombardia, esclusa Mantova, viene liberata dagli austriaci e successivamente consegnata alla Francia che la "gira" al Regno di Sardegna.
Qualche giorno dopo la Battaglia di Solferino il Regio Governo di Lombardia conferma Ercole nel suo ruolo di Commissario Distrettuale.
Ecco la lettera ufficiale inviata a Ercole Brugnatelli il 29 giugno 1859.

Al R. Commissario Dist.le in Castiglione delle Stiviere
Dist. Commissariato
N. 2878/13 (illeggibile) li 1.Luglio.1859

Il Regio COMMISSARIO STRAORDINARIO ALLA Intendenza Generale DELLA PROVINCIALE DI MANTOVA
Canneto, 29 giugno 1859 N.° 47
Le partecipo ch'Ella resta confermato nel suo posto di Commissario di questo Distretto di Castiglione delle Stiviere, per cui vado a chiedere senza indugio la superiore sanzione del Governo Generale di Lombardia.
Ella saprà far onore alla confidenza, di cui le dò non ordinaria prova.
Il R° Commissario Straord.rio all'Intendenza Generale alla Provincia di Mantova
Giuseppe Finzi


Il documento è pertanto firmato in originale da Giuseppe Finzi, un possidente ebreo che era stato tra i congiurati di Mantova e che era scampato al martirio di Belfiore del 1852 solo perché, saggiamente, non si era dichiarato colpevole. Condannato a una lunga pena detentiva era stato poi amnistiato nel 1856. Evidentemente col cambio di regime era stato chiamato a svolgere il ruolo di Il R° Commissario Straord.rio all'Intendenza Generale alla Provincia di Mantova. Ora anche Giovanni Acerbi, molto probabilmente parente della moglie di Ercole Brugnatelli, Lucia Acerbi, era stato tra i congiurati, e chissà che questa circostanza non abbia giocato a favore della riconferma di Brugnatelli.
Tra l'altro in tutta la vicenda della congiura di Mantova gioca un ruolo fondamentale la decrittazione di un codice segreto poi, a quanto pare, rivelato da Luigi Castellazzo, chissà che non venisse usata una tabella tipo quella pubblicata nel post di tre giorni fa, o magari quella che ho ritrovato è proprio una delle tabelle utilizzata da qualcuno dei congiurati.
Chiudo stasera con un dubbio: quali erano esattamente le mansioni di un Commissario Distrettuale nell'amministrazione del Regno Lombardo-Veneto, quale è stato Ercole Brugnatelli fino al 1859?
(aggiornamento 11 febbraio: sulla funzione del commissario distrettuale nel Regno Lombardo-Veneto ho trovato questa ottima voce tratta da Le istituzioni storiche del territorio lombardo - Civita un'iniziativa promossa dalla Regione Lombardia. Dal profilo ne emerge una sorta di mini-prefetto dei comuni piccoli (seconda e terza categoria).

2 commenti:

Giulia ha detto...

Credo di conoscere un discendente di quel Finzi qui nominato e anche lui sta portando avanti da anni una ricarca sulla sua famiglia, gli ho comunicato questa cosa, spero si faccia sentire.

Marco Ardemagni ha detto...

Benissimo, pare sia stato un personaggio chiave, sia nella fase della cospirazione del 1850, che in questa del 1859, perlomeno a livello locale. Grazie Giulia, vediamo cosa ne esce.