lunedì 14 gennaio 2008

13 Gennajo 1888 - s. Ilario p.


Che cosa rappresenta questa lista che compare sulla prima pagina del diario? Sembra un elenco di titoli, ma titoli di cosa?

Forse di poesie, o di racconti di stampo deamicisiano (Cuore era stato pubblicato meno di due anni prima). O, chissà, canzoni.


Le ricerche in internet sono state infruttuose.

E' stato scritto sfruttando la pagina bianca, senza date, prima del primo Gennajo, ma quando? Non lo sappiamo, o magari potremmo dedurlo dal tipo di inchiostro (nel corso dei mesi Angioletta utilizza inchiostri di diverso colore) indagheremo. In ogni caso la lista è questa (splendido in particolare il secondo titolo):

La vita è una lotta.
Povero e pur patriota.
Una croce in camposanto
La partenza del coscritto.
Quel che si vede dalla mia finestra
Ei non è più!
La morte di una cara persona
La notte. - Descrizioni e pensieri
Un tramonto sul lago.
L'ultima raccomandazione del Nonno.
La vedova.
Cadon le foglie.
Il lampo della vita
Ritorno dell'esule lombardo.
Passeggiando
In soffitta.
Il più bel giorno della vita.
L'ultimo foglio del calendario.
La tomba paterna.

12 commenti:

viadellaviola ha detto...

forse erano le cose che la emozionavano di più. le cose più belle, quelle più brutte, quelle più tristi.....

Den ha detto...

Un elenco di titoli per format televisivi...?
..
Naaa..più poetica l'idea di ViadellaViola..

2/12/72 ha detto...

...sai che sembrano gli enunciati di tipici temi scolastici?

nel 1888 Angioletta aveva 20 anni...quindi o stava frequentando lei stessa un "recupero" o forse seguiva e aiutava figli di amici/parenti...

Marco...che hai (presumo) gia' letto tutto...si fa cenno a qualcosa che possa confermare l'ipotesi? d'altra parte se cosi' fosse...sarebbe venuto in mente anche a te!

Marco Ardemagni ha detto...

Mah, in particolare quel "L'ultima raccomandazione del Nonno", mi fa pensare più a un titolo scritto da chi sa già poi cosa succede nel racconto (o nella poesia) che non pensieri propri come propone viadellaviola o tracce per temi scolastici come ipotizza 2/12/72. Format tv? Se sì non vorrei mai vederli! Però il clima, vedi ad esempio quel "ritorno dell'esule lombardo" è proprio quello dei racconti edificanti all'interno di Cuore. Purtroppo non ci sono poi riferimenti a questa pagina all'interno del diario, quindi dobbiamo rimanere col dubbio, almeno per ora.

viadellaviola ha detto...

'chè io sul mio primo diario, 16 anni, avevo una lista del genere.
ecco perchè mi sembrava verosimile...

Marco Ardemagni ha detto...

beh, davvero, tutto può essere... su questo punto non ho elementi per giudicare, anche perché questo elenco non viene citato da nessuna altra parte sul libro. però, però... quell'esule, quel patriota, in generale il lessico di questa pagina non è quello delle altre pagine del diario: più retorico, più aulico, più letterario (sia pure di una letteratura minore) rispetto al resto

robe ha detto...

forse titoli di quadri o disegni?

fagot ha detto...

Quel "Ci non è più!" mi suona male.
Non potrebbe essere "Ei non è più!"? Per avere una risposta certa occorrerebbe sapere come Angioletta scriva la e maiuscola corsiva.
Nel caso, "Ei non è più" figura nel Don Sebastiano di Donizetti, il che avvalorerebbe l'ipotesi canzoni musicali.
Anche "una croce in camposanto" è una canzone (Mascagni, 1886) come anche "la partenza del coscritto" (dalla bibliografia delle tradizioni popolari italiane).
Ultima ipotesi che mi viene in mente è che alcuni (o tutti) siano titoli di quadri che l'avevano colpita: c'era stata per caso a Milano, in quel periodo, una mostra di pittura accademica in cui venivano elogiati temi romantico-edificanti? Ecco "La partenza del coscritto" di Gerolamo Induno (http://www.riccioddi.it/collezione_opere_arte/00555#)

Marco Ardemagni ha detto...

Ipotesi interessante. Quindi abbiamo due possibilità (una musicale e una pittorica) per "La partenza del coscritto" e una musicale anche per "Una croce in camposanto".

Certamente "Ei non è più!" suona infinitamente meglio. E poi avremmo l'appoggio di Donizetti, tra l'altro in scena alla Scala in questi giorni (2008) con Maria Stuarda, e io credo alle coincidenze. Va detto che la presunta "C maiuscola" di "Ci non è più" è assolutamente la stessa di "Cadon le foglie" (penso che si riesca a vedere anche ingrandendo la foto), mentre la E maiuscola di Angioletta (ne pubblicherò una il 9 febbraio) è leggermente diversa. Tutto sommato però mi sembra ragionevole accogliere la correzione proposta. Grazie!

Restano in ogni caso dei titoli che non si sposano bene con gli altri. Se accettiamo l'ipotesi "canzoni" ad esempio, "Quel che si vede dalla mia finestra" o "La notte. - Descrizioni e pensieri" non sembrano titoli da canzone, ma più da "temi da svolgere" come proponeva 2/12/72. Se accettiamo l'ipotesi "quadri", "Passeggiando", per dirne uno, sembra fuori tema.

Comunque indagheremo anche su Induno e mostre dell'epoca.

Marco Ardemagni ha detto...

E' saltata fuori anche una poesia di Filippo De Pisis (il pittore) intitolata "Cadon le foglie"
http://www.reportonline.it/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=3020

Cadon le foglie gialle del fico
e dal mio partono
vaghi sogni.
L'oro di queste sere
indugia sulle cornici dorate
sulle belle tinte dei quadri.
A mano a mano
che muore l'estate
un'alta pace
queste terre invade...
Cadon le foglie gialle del fico.

Ora è vero che De Pisis è nato nel 1898, ma potrebbe darsi, in questo caso, che l'elenco sia stato scritto successivamente sulla prima pagina del diario, visto che - evidentemente - Angioletta ha conservato il suo diario per tutta la vita tra le cose più care. Le poesie di De Pisis sono state pubblicate già nel 1916, in tempo utile perche il titolo fosse scritto sul diario.

Clodovea ha detto...

Ciao,
avendo fatto una tesi di laurea sulla storia di un liceo tra Otto e Novecento, sono quasi sicura che si tratti di temi scolastici. All'epoca le cosiddette "composizioni" non avevano tracce lunghe ed elaborate come oggi. Erano spesso titoli canonici, lapidari, suggeriti uguali in tutti i libri di testo. Ho avuto per le mani, durante la ricerca per la tesi, un libro intitolato "L'arte del comporre" pieno di titoli di questo genere.
Alla biblioteca Sormani sono conservati molti libri del genere, se non erro, e perciò non dovrebbe essere difficile fare un riscontro (con un po' di fortuna e un po' di tempo da perdere, si potrebbe trovare anche il libro preciso che ha ispirato l'elenco della signorina).
Comunque questo blog - che ho appena scoperto grazie a un'amica - è meraviglioso e conferma tutta la mia stima in Ardemagni. Chapeau.

Marco Ardemagni ha detto...

Quindi Clodovea tu confermi con ulteriori argomenti l'ipotesi di 2/12/72. Bene, siete in due, sposiamo allora questa idea, e grazie per le belle parole!