giovedì 6 marzo 2008

Martedì 6 marzo 1888 - s. Vittorio martire

Non sono scesa perché a letto Papà venne insieme a Piero a trovarmi e così parlammo un bello e caro quarto d'ora. Molte visite fino alle cinque studiato assai. Questa sera Pietro di malumore forse un po' di mal di capo, oppure forse senza accorgermi che abbia io mancato in qualche cosa non saprei!… Come si resta agitati quando non si sa la cagione che lo rende così triste, almeno non fosse nulla di male!…



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5 commenti:

Mago ha detto...

Già come ci si sente tristi...non sapere dove hai sbagliato...

A. ha detto...

Qui Angioletta fa riferimento al fatto di avere "studiato assai": quindi studiava? e che cosa?
Dal resto del diario non pare che frequentasse nessuna scuola.
Marco puoi dirci qualcosa?
Fripp (che,non so perchè, mi viene fuori in automatico una firma "a.")

Clodovea ha detto...

Anche a me ha incuriosito quell'accenno allo studio. Del resto, è grandicella per fare una scuola superiore. Non è che voleva fare la farmacista anche lei? Mmm, difficile. Magari si riferisce semplicemente allo studio della musica, mi è parso di capire che suonasse il pianoforte a livello più che semplicemente domestico: non ha dato un saggio, recentemente, a Santa o San Qualcosa?

Marco Ardemagni ha detto...

Sì in effetti qualche giorno fa ha suonato il galop dalle Marcelline. Da quello che ho potuto capire io non credo che Angioletta in questa fase della sua vita studiasse altro che il pianoforte. Ma forse qualcuno di voi leggendo tra le righe riesce a cogliere qualche sfumatura in più.

Typesetter ha detto...

In ogni caso, era raro che in quell'epoca le donne studiassero a scuola: passata l'istruzione primaria, la scuola era per gli uomini; le donne, se studiavano, studiavano a casa, da sole o con insegnanti privati.