martedì 4 marzo 2008

Domenica 4 marzo 1888 - s. Lucio papa

Prima di andare a messa Pietro venne di sopra a prendere qualche cosa si fermò poco ad esprimere coi baci e colle carezze la propria affezione. Ieri noi tre fummo a trovare lo zio Ercole e poi a casa stante il forte vento. Siamo scesi prima di pranzo in farmacia a fare un po' di compagnia al mio povero Piero che lasciai solo tutto il giorno. Alla sera vennero i Roncari, Aristide suonò e io e Piero abbiamo fatto un ballo, che confusione, non ci si capisce più niente.


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5 commenti:

Marco Ardemagni ha detto...

A meno che non si tratti di un'omonimia (ma nome e cognome sono piuttosto particolari) Aristide Roncari potrebbe essere l'impresario che attorno al 1860 era uno degli animatori della non numerosa comunità italiana in Messico e che rilanciò l'Opera in quel paese tramite la Compañía de Ópera Italiana. Cercando su Google (e in Google libri) si trovano diversi riferimenti.

Mago ha detto...

Perchè a volte chiama Piero il suo Pietro?

A. ha detto...

Anche oggi a Milano c'è vento forte ... a distanza di 120 anni il meteo non è cambiato! (con buona pace del global warming ...)

fagot ha detto...

In molte parti d'Italia (e specie un tempo) Piero e Pietro sono nomi intercambiabili.

Marco Ardemagni ha detto...

Mago, credo si tratti di un vezzeggiativo, un nomignolo affettuoso. Anche qui forse c'è una componente dialettale dove il vezzeggiativo di Pietro (Peder) e Piero è sempre Pierin.