lunedì 21 aprile 2014

Il quaderno di Emma - Fogli sparsi 6 - Pagina 2

Gli uomini evitano un bugiardo come
un comune nemico.
               __________

In ogni lingua noi non dovremmo leggere
altri libri che i migliori.
                __________

La via del giusto è come la luce del mattino,
che va via più risplendendo finché sia chiaro
giorno.
                __________

L'ozioso rassomiglia ad una terra non
coltivata, la quale non produce altro che
pruni e rovi.
                __________

Dai tristi e dagli sciocchi sono tanto
vilipesi i poveri, quanto sono stimati i ricchi.
                __________

Una persona compiacente è amata da tutti.


Nota: altri sei aforismi anonimi. Curiosamente lapalissiano il secondo.

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Il quaderno di Emma - Fogli sparsi 6 - Pagina 1

Quando dell'Alpi il Genio
sulle montagne sue ti porterà
E dai nevosi vertici
Il tuo sguardo all'intorno girerà,

Come vedrai una argentea
Striscia lontana di vapori e d'onde
Pensa ch'è l'Adriatico,
Pensa a noi che viviam sulle sue sponde.

Ed un saluto mandaci,
Poveri condannati al triste Piano!
E me non por tra gli ultimi
Nel sovvenir di chi sta lontano _

Latisana 12 luglio 92   [ ] Gazzola


Nota: Una simpatica poesia, apparentemente originale (non si trova niente di simile in rete) ancora riferita alla passione per le montagne (viste come luogo più nobile della pianura e della costa) a firma Gazzola. La sigla che precede il cognome non è chiara (forse PB ?] e così non riusciamo a capire chi sia l'autore o l'autrice del testo. Dei Gazzola sono menzionati sul volume commemorativo di Yole Moschini Biaggini: in particolare un conte Giuseppe Gazzola, che aveva sposato Elvira Carolina Pia Zuzzi, vedova di un E. Biaggini, un conte Carlo Gazzola, un co. Giovanni Gazzola, tenente di vascello e una contessina Pisana Gazzola

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Il quaderno di Emma - Fogli sparsi 5 - Pagina 2


Una casa in cui c'è la moglie è
spesso calda abbastanza; una casa con
la moglie e sua madre è più calda, ma
una casa con la moglie e le due suocere
è la più calda di tutte.
                 ___________

La menzogna è il più vile di tutti i
vizi, il più detestabile agli occhi di Dio,
ed il più spregevole agli occhi dell'uomo.
                  ___________

La verità e la rettitudine sono essenziali
per guadagnar una buona riputazione, la
quale è essenziale per riuscire nella vita.
                    __________

La ricerca della scienza è una delle più
gradevoli, delle più degne e delle più utili
occupazioni dello spirito umano.




Nota: altri quattro aforismi anonimi. Inquietante il primo con la casa "caldissima" popolata da moglie e due suocere. Inaspettato l'ultimo, vista la sequela di aforismi contro l'ateismo e per la religione ci saremmo aspettati un atteggiamento più cauto nei confronti della scienza.

Il quaderno di Emma - Fogli sparsi 4 - Pagina 1



Nota: in questo foglio sparso, utilizzato solo sulla facciata anteriore, è presente un disegno a matita raffigurante una rosa con la data Milano 22/6 1891 e la firma Giuseppina Busné. 
Il cognome non è chiarissimo, è sembra bizzarro, ma qualche anno più tardi nell'Associazione della Dame di Carità di S. Vincenzo de' Paoli, a Como, è effettivamente registrata una Giuseppina Canobbio Busné. Un'altra Giuseppina Busnè, coniugata Muschi, è documentata qui ed, avendo avuto un marito nato nel 1867 una figlia che si sposa nel 1934, tornerebbero anche i conti dell'età.

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Il quaderno di Emma - Fogli sparsi 3 - Pagina 4


Tu vuoi, mia Emma, che io scriva
delle parole su queste pagine,
io vorrei invece che tu tenessi
impresso il mio affetto nel tuo
cuore. _  Yole

Menaggio 10 Settembre
     
Nel penetrare col proprio nome
nuovo fra tanti altri ricchi di
ricordi passati _ si ha l'impressio=
ne dell'intruso e solamente si
può aggravarlo leggendo in esso un
principio della sua forma nuova
per l'avvenire, quando anch'egli
sarà per te, una cosa nota e cara
Noemi Lucchini
Stra 23-XII-02


Nota: due appunti particolari: il primo potrebbe essere di Yole Moschini Biaggini, anche se lei fa più parte del gruppo di Stra, che non di quello di Menaggio. L'anno è incerto, ma tutte le firme di Menaggio sono del 1891 e del 1893, quindi l'anno potrebbe essere uno di questi due.

Il secondo, che fa riferimento alle firme passate, in qualche modo conferma l'ipotesi che la prima dedica sia di molto antecedente alla seconda ed è a firma Noemi Lucchini, il luogo è Stra e la data è il 23 dicembre 1902

Il quaderno di Emma - Fogli sparsi 3 - Pagina 3

La dipendenza pecuniaria è la più umiliante
di tutte. I piaceri della pietà sono i soli che
siano indipendenti dal tempo e dalle vicissitudini;
essi sono un primo saggio del Cielo.
                           ____________

Chi vive di speranza morirà digiuno.
                           ____________

Il saggio viaggia e vede; lo stolto resta
a casa e si stupisce.
                           ____________

È molto noioso l'imparare a mente quello che
non si comprende.  
                           ____________

È difficile farsi intendere da una bestia, e farsi
sentire da un cretino.  
                           ____________

Non conoscere il pregio di un bene se non
quando l'avrai perduto.
                           ____________

Non correre dal medico per ogni male, ne dal tuo
avvocato per ogni questione, ne al vino per ogni
po' di sete.
                           ____________




Nota: altri sette aforismi anonimi.

Il quaderno di Emma - Fogli sparsi 3 - Pagina 2


Ella, cara Signorina, che dell'amicizia
conosce le leggi, capirà che nulla potrà
farmi dimenticare la mia cara e buona
Emma. Sempre la sua affezionatissima
                            Clementina Eisenschitz
Milano 30 Aprile 1891

Mentre stavo pensan=
do a ciò che dovevo
scriverle o disegnarle
in questo libro, i miei
occhi cercavano un
oggetto degno di Lei.
Ecco!
Tutto quello che di soave, di profu=
mato e di rimarchevole si
trova in questo momento sul
mio tavolo di lavoro!
Fiori _ primavera _ speran=
za beatitudine!
Milano 2/5 1891
OEisenschitz

Pietà!!!
Non sono nè poeta,
nè pittore!
Ecco le prove!
Pietà!!!


Nota: Questa è forse una delle pagine più spiritose del quaderno (o album, qui viene addirittura definito "libro") di Emma. Gli Eisenschitz, (fratello e sorella? marito e moglie?) fanno due dediche a Emma: più tradizionale quella di Clementina, più vivace e autoironica quella di O.
Gli Eisenschitz sono molto probabilmente i soci in affari degli Adler che abbiamo trovato a pagina 2, due famiglie di commercianti ebrei che fondano nel 1878 un'impresa per il commercio di macchine per l'industria.

Anche la data delle firme 30 aprile e 2 maggio 1891 per gli Eisenschitz, 11 maggio 1891 per gli Adler (probabilmente la pagina degli Eisenchitz, ora sfilatasi dalla rilegatura, si trovava vicina a quella degli Adler, anche se l'album non è stato compilato seguendo una sequenza precisa delle pagine: molti amici apponevano le proprie dediche aprendo l'album a metà e non è raro trovare, ad esempio, dediche datate 1893 in mezzo a due firme del 1891 e a pagine bianche sparse)

Il fatto che passino due giorni tra una firma e l'altra degli Eisenschitz sulla stessa pagina forse fa supporre che Emma consegnasse il suo quaderno, lasciandolo in gestione ai propri amici anche qualche giorno.