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sabato 19 aprile 2014

Il quaderno di Emma - Pagina 45

Ad Emma

Fra i nomi armonici
dell'itala favella,
Uno è gentil etereo
Come è gentil la bella
A cui le pose un palpito
Una virtude un core
Allor che venne angelo
Fra noi di dolce amore.
Emma è il nome
E al pronunciarlo suona

Come una nota angelica
Dolce, soave e buona


                    Gifa [?]

6/5/92 Venezia






Nota: a pagina 45 una poesia di rara bruttezza dedicata al nome Emma.
La sigla, Giva? Gifa?, per il conforto dei discendenti, è quasi illeggibile e la data è Venezia, 6 maggio 1892.
 
 
 


Il quaderno di Emma - Pagina 41

Erro fra tristi immagini,
Muta di gaudio e riso,
Mia bella e dolce Urania;
Astro fulgente ch'ha il mio cor conquiso!
Brilla da lungi, attirami, 
Raggiante di splendore,
Unque sovrasti, o alberghi,
Gentile un senso di pietà, d'amore.
Non far che dalle eccelse
Altezze del Tuo regno,
Travolga un turbo irato
Estasi sante ed inconsueto sdegno.
Lascia che l'alma angelica
Lieta vêr me ritorni! .....
Io, Te rimembrando, allieterò i miei giorni!
                                     GS

Menaggio - 10 Novembre - 1891


 
Nota: dopo una pagina bianca (pagina 40), eccone un'altra rigida in cartoncino illustrato. La disposizione a cornice della decorazione floreale, verosimilmente prevedeva già l'utilizzo della pagina per l'inserimento di un testo. E così GS (questa pare essere la sigla) compone una poesia acrostica (leggendo la prima lettera di ogni strofa dall'alto in basso si ottiene la dedica alla stessa Emma Brugnatelli) con una sorta di grassetto artigianale ottenuto insistendo sulla prima lettera. Che GS sia una donna si deduce dal "Muta" della seconda strofa. Oltre a quelli già citati, la poesiola, (con rima: ABCB-DEFE-GHIH-LMM) non pare avere molti altri meriti.