venerdì 29 febbraio 2008

Mercoledì 29 febbrajo 1888

Alzata di buon mattino e scesa a trovare il mio buon Piero mi fermai poco, perché avevo molte cose da disimpegnare, uno sguardo ed una sola parola bastano per due persone che si amano. Arrivo di D. Luigi rimase con noi a pranzo, alla sera facemmo un po' di musica indi con Piero andarono a fare una passeggiata. Di ritorno mi trovarono a letto perché avevo un forte mal di capo.



Nota: L'anno 1888 è bisestile, ma l'agendina di Angioletta (che è generica) non prevede il 29 febbrajo. Lei pare non accorgersene ed aggiunge negli spazi del primo e del 2 marzo due aggiornamenti quotidiani. Poi, giunta allo spazio dell'agenda destinato al 3 marzo, pare accorgersi di essere rimasta indietro di un giorno e corregge a mano la data in 2. Pertanto dobbiamo concludere che la nota nello spazio del primo marzo si riferisca agli avvenimenti del 29 febbraio.

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giovedì 28 febbraio 2008

Martedì 28 febbrajo 1888 - s. Macario

Questa mattina fui sconcertata nell'udire che Piero ebbe il mal di capo tutta la notte mi dovetti fermare assai poco perché Mamma mi attendeva, però bastante per dirci tutto il bene che ci vogliamo e per manifestarcelo. Ebbi forti dolori di ventre che con una buona camomilla cessarono. Giornata di lavoro. Questa sera accompagnammo a casa i Sig. Ponti indi a braccetto abbiamo fatto una lunga passeggiata. Come le ore passano rapidamente parlando d'amore e di poesia.



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mercoledì 27 febbraio 2008

Lunedì 27 febbrajo 1888 - s. Osvaldo

Partenza di Papà per S. Stefano alle ore 8. Scesa in farmacia e dato il buon giorno al mio caro Piero passato un quarto d'ora in amplessi divini. Quali gioie Dio ha avuto serbato nell'uomo!… Pranzammo noi tre soli discorremmo del nostro viaggio ed altri particolari nostri propri. Alle 10 arrivo di Papà contento e beato e nostra piena soddisfazione.



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martedì 26 febbraio 2008

Domenica 26 febbrajo 1888 - ss. Felice e Fortunato

Mi sono alzata alla mia solita ora fatta la debita visita, che non mi parrebbe di ben incominciare il giorno senza d'aver salutato con un bacio quel mio tesoro. Giornata umida quindi non uscimmo. Fatte molte dosi di polvere. Alla sera poi con Carlotta, Emilia e Piero fummo al Carcano. Passato una bella serata, le ore volano in compagnia dell'amato bene. Ritornati a casa ci fermammo un po' abbasso indi a malincuore ci siamo lasciati.


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lunedì 25 febbraio 2008

Sabato 25 febbrajo 1888 - s. Felice prete

Obbligata a letto con la febbre preso una forte purga. Il mio Piero da amoroso e diligente infermiere venne a trovarmi cinque volte. Sebbene oppressa dalla febbre pure come ero felice in quei momenti d'averlo vicino. Vieppiù i giorni passano sento che l'amore si fa più intenso, ed una misteriosa angoscia si impadronisce del mio cuore.


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domenica 24 febbraio 2008

Venerdì 24 febbrajo 1888 - s. Mattia

Questa mattina fui abbasso a trovare Pietro, passai una notte molto agitata dopo il discorso che mi tenne ieri a sera promise che non avrebbe parlato a Papà riguardo a Carletto Bianchi. Venne l'Annetta di Asso e la Sigra Dell'Orto. Pietro di buon umore e molto amoroso, fece una passeggiata ed io rimasi di sopra fino a quando che lui stesso mi chiamò.


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sabato 23 febbraio 2008

Giovedì 23 febbrajo 1888 - s. Policarpo

Fummo dalla Sigra Capponago, Molinari e dalle Marcelline a cui partecipai il mio futuro matrimonio, mi attendono ancora collo sposo. Fummo anche dalla Sigra Legnani a parlare delle stanze, indi dal mercante a comprare un paio di elastici per me. Questa sera fummo al serraglio. Pietro mi parlò in modo tale che se non fossi veramente innamorata come sono dico il vero non lo avrei voluto più.


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