giovedì 17 gennaio 2008

17 Gennajo 1888 - s. Antonio abate

Carolina Pertusi, la mamma di Angioletta, nasce tra il 1838 e il 1839 da Davide Pertusi (che muore nel 1872) e da Luigia Bersani che deve essere invece morta giovane. Carolina ha due sorelle: Chiara e Annunciata.
La madre Luigia è morta giovane, ma ha ben otto tra fratelli e sorelle. Carolina pare essere stata molto seguita in particolare da uno questi fratelli: lo zio materno rag. Carlo Bersani.
Quando il rag. Carlo Bersani residente a Milano, in via Monforte 46, di 75 anni, muore il 12 novembre 1885, viene aperto il suo testamento, steso nel 1883, una cui parte recita:

"Atteso la morte di mia sorella Chiara avvenuta nello scoro (sic) anno in Brescia, trovo di annullare la precedente disposizione stesa fino dal passato anno 1873 trovandomi però ancora sano di mente e di corpo.
I miei funerali tanto civili che ecclesiastici saranno modesti. Lascio erede, del mio poco peculio e dei miei mobili la mia nipote Carolina Pertusi maritata Brugnatelli figlia della predefunta mia sorella Luigia Bersani, che sempre con me convisse e da me allevata ed educata.
La detta mia erede continuerà a prestare a mia sorella Maria lo stesso trattamento da me usato; di più si pagheranno trecento lire annue per i suoi bisogni personali, da corrispondersi in via anticipata di trimestre in trimestre, ben inteso, oltre il suo mantenimento, ed il suo mobiglio necessario.
Alla altra mia nipote Annunciata maritata Rainoldi, ora vedova, lascio Lire cinquemila dico £ 5000 per una sol volta da pagarsi alla medesima sei mesi dopo la mia morte senza decorrenza di interessi e di spese.
Ed alla nipote Chiara, già fornita di sufficienti mezzi di sussistenza, lascio per mia memoria il quadro che trovasi nella sala che rappresenta la Signora di Monza.
Alla donna che si troverà al mio servizio lascio lire venticinque, £25, annue moltiplicate per tutti gli anni che avrà prestato al mio servizio presso di me, ben inteso anni completi."

Appare evidente che la mamma di Angioletta, Carolina, era la nipote preferita, o la più bisognosa, pur essendo una quarantaseienne, sposata a un chimico farmacista titolare di una farmacia in pieno centro di Milano. La nipote Chiara, quella che riceve il quadro, appare decisamente la meno bisognosa "fornita di sufficienti mezzi", sempreché non ci fossero dietro diatribe che non conosciamo tra lei e lo zio Carlo. Dell'altra sorella, Annunciata, vedova Rainoldi, pure zia materna della nostra Angioletta, dirò qualcosa nei prossimi giorni.

Tutto questo avveniva nel 1885, un paio di anni prima che la nostra Angioletta iniziasse a compilare il proprio diario.

Oltre ai documenti cartacei che ho in parte trascritto si possono trovare informazioni su Carlo Bersani in rete qui:
Ufficio Registro Successioni di Milano dall'Archivio di stato Milano e qui:
Ufficio Registro Successioni di Milano dal sito dell'Università Bocconi. In questo secondo sito troviamo le stesse informazioni di cui sopra, ma con in aggiunta l'entità dell'eredità del rag. Carlo Bersani, ovvero 37.429,06 lire.

mercoledì 16 gennaio 2008

16 Gennajo 1888 - s. Marcello

Eccoli gli unici due appunti datati l887 sul diario di Angioletta che poi verrà redatto con maggiore costanza nel 1888.

2 Agosto 1887 - s. Maria degli Angeli
Ieri sera gran ridere in occasione della domanda di matrimonio fatta dal Sig.r Bolis ed in modo così drammatico ed esaltato che tutti ne abbiamo riso di cuore. fui però un po' troppo scortese ma dipende dal mio benedetto carattere.

Trattasi di sonoro due di picche al Bolis, personaggio che poi non tornerà più a essere citato (e comprendiamo anche lui, se non si è fatto più vedere) quindi non ne sappiamo molto di più. Forse Angioletta aveva già in mente il Sig. Pietro con cui si bacerà pochi mesi dopo? O semplice mancato gradiemento del Bolis? L'annotazione è strana perché si trova tra due note del 1888, ma si nota una scrittura più larga e un inchiostro leggermente diverso, quindi è plausibile che sia stata scritta l'anno prima, ma la data dell'anno è corretta 1888 viene cancellato e corretto in 1887, il che suona anche un po' strano. Va poi detto che la parte "fui però un po' troppo scortese ma dipende dal mio benedetto carattere." è stata aggiunta a matita in fondo, chissà quanto tempo dopo, come ad addolcire la decisione di rigetto del Bolis. Chissà poi chi erano i "tutti" che risero davanti alla proposta enfatica del Bolis: solo i genitori che spalleggiano la diciannovenne Angioletta? Il fratellino? I domestici?


6 Settembre - s. Zaccaria profeta 1887
Oggi feci i ritratti vestita da zingara riusciti splendidamente

Questa annotazione è tutta a matita, ormai quasi illeggibile. C'è la data dell'anno 1887, pure scritta a matita, coperta da quella del 1888 con l'inchiostro della nota del giorno prima. A questa nota segue una nota relativa al 1888 con la data 1888 scritta nuovamente. Non so se fosse di moda fare foto con i vestiti da zingara, certo è curioso, tenendo anche conto che siamo a settembre e non a carnevale. Evidentemente l'immagine degli zingari non era così decaduta anche se, ad esempio, nel Trovatore, che è del 1853, si raccontano vicende terribili, protagoniste una "Abbietta zingara" e sua figlia Azucena. Purtroppo tra le poche immagini di Angioletta, non sono rimaste queste foto in abito gitano.

martedì 15 gennaio 2008

15 Gennajo 1888 - s. Mauro abate

Il diario di Angioletta è annotato abbastanza ordinatamente dal 4 febbraio all'8 settembre 1888.
Come si vede nella foto pubblicata il 12 gennaio, sull'agendina c'è poco spazio per ogni giorno quindi Angioletta è portata a scrivere, presumibilmente prima di andare a dormire, solo poche righe di riepilogo della giornata.
Dopo l'8 settembre il diario però non finisce, anzi Angioletta sarà in viaggio dal 12 al 21 settembre e perciò avrà da scrivere molto più del solito. Così le pagine prestampate non bastano e Angioletta si troverà a scrivere di seguito, superando i margini dei giorni e indicando la data a mano.
Veramente anche prima del viaggio in qualche altra occasione lo spazio del giorno non basta e allora Angioletta utilizza i margini sopra la data o le cinque pagine che l'agenda prevedeva per le "annotazioni".
I giorni 2 agosto e 6 settembre però Angioletta li trova già in parte occupati, perché aveva già scritto qualcosa l'anno prima, nel 1887. Capita di consumare un'agenda con un paio di appunti e poi di riprenderla in mano l'anno dopo per riutilizzarla: d'altra parte l'agenda era generica, i giorni della settimana non erano specificati e l'anno si doveva porre a mano. Insomma ci troviamo di fronte a una sorta di "prequel". Cosa succede quindi ad Angioletta il 2 agosto e il 6 settembre 1887, quattro e cinque mesi prima dei baci al signor Pietro? Ve lo racconto domani.

lunedì 14 gennaio 2008

14 Gennajo 1888 - s. Dazio arcivescovo

Per ricostruire la vita di Angioletta, oltre al diario, ho sfruttato prima di tutto circa 150 documenti che si trovavano nello stesso cassetto del diario: contratti, successioni, lettere, ritagli di giornale, fogli di congedo e altro, tutti appartenuti ad Angioletta e spesso, prima di lei, ad altre persone della famiglia.
Poi ho fatto, occasionalmente qualche ricerca presso il Comune di Milano, l'Archivio Storico Diocesano di via S. Calimero o l'Archivio di Stato.

Un'altra fonte molto interessante sono le pubblicazioni dell'epoca, in particolare i periodici. Devo ammettere che ho una particolare passione per i periodici online. Finora però sono riuscito a trovare solo tre emeroteche virtuali interessanti:
1) l'Emeroteca Braidense (che a oggi ha 861 periodici quasi tutti lombardi tra XIX e XX sec.)
2) l'Emeroteca virtuale Toscana (32 periodici e 5 quotidiani toscani XIX e XX sec.)
3) l'Emeroteca Digitale della Biblioteca Augusta di Perugia (23 testate XIX e XX sec.)
Consiglio a tutti di farci un giro. Per la Braidense c'è da installare un plug-in e occorre fare un po' di pratica, ma lo sforzo sarà ripagato.
Purtroppo tra le 861 testate lombarde non c'è il Corriere della Sera o La Perseveranza (i due quotidiani più diffusi all'epoca a Milano, credo). Però vi si trovano delle splendide guide di Milano, con cui avremo spesso a che fare. Per ora basti dire che nella Guida di Milano per l'anno 1888 della Tipografia Bernardoni" nell'elenco delle farmacie di Milano si trova anche la Farmacia Brugnatelli, di Giuseppe, il papà di Angioletta, in via Torino, 4.

13 Gennajo 1888 - s. Ilario p.


Che cosa rappresenta questa lista che compare sulla prima pagina del diario? Sembra un elenco di titoli, ma titoli di cosa?

Forse di poesie, o di racconti di stampo deamicisiano (Cuore era stato pubblicato meno di due anni prima). O, chissà, canzoni.


Le ricerche in internet sono state infruttuose.

E' stato scritto sfruttando la pagina bianca, senza date, prima del primo Gennajo, ma quando? Non lo sappiamo, o magari potremmo dedurlo dal tipo di inchiostro (nel corso dei mesi Angioletta utilizza inchiostri di diverso colore) indagheremo. In ogni caso la lista è questa (splendido in particolare il secondo titolo):

La vita è una lotta.
Povero e pur patriota.
Una croce in camposanto
La partenza del coscritto.
Quel che si vede dalla mia finestra
Ei non è più!
La morte di una cara persona
La notte. - Descrizioni e pensieri
Un tramonto sul lago.
L'ultima raccomandazione del Nonno.
La vedova.
Cadon le foglie.
Il lampo della vita
Ritorno dell'esule lombardo.
Passeggiando
In soffitta.
Il più bel giorno della vita.
L'ultimo foglio del calendario.
La tomba paterna.

sabato 12 gennaio 2008

12 Gennajo 1888 - s. Massimo


Dal 12 al 19 gennaio 1888 Angioletta non scrive nulla sul proprio diario e allora ne approfittiamo per un po' di notizie e di istruzioni per l'uso.

Non preoccupatevi: cercherò di limitare al massimo i miei interventi nella pagina del blog e di concentrarli tutti nei - pochi - giorni buchi, come questi. Perché siano distinti al volo, i miei post saranno in corsivo. Gli altri giorni scriverò, quando serve, il primo commento a ogni post di Angioletta.

E allora partiamo da qui: alcuni dei commenti al primo post ipotizzano che tutta l'operazione possa essere un falso. Beh, sarebbe stata un'operazione divertente, quasi situazionista, ma anche un po' faticosa, soprattutto per l'opera di mimesi richiesta. Sarei caduto inevitabilmente in penosi anacronismi, non essendo uno storico di professione. Anche tener vivo ancora per qualche giorno il dubbio "vero-non vero" avrebbe potuto stuzzicare, ma anche fuorviare e alla lunga stancare. No, Angioletta e il suo diario esistono davvero e la foto che pubblico oggi, relativa al post di ieri, dovrebbe testimoniarlo. Questo deluderà forse qualcuno, ma le cose stanno così.

Alcuni ipotizzano che l'idea del falso sarebbe nata dopo aver saputo del blog di Henry Lamin. Sembra quasi ovvio, ma non è andata così. Aspettavo che arrivasse l'11 gennaio per iniziare precisamente 120 anni dopo e sincronizzare la pubblicazione giorno per giorno del diario. Sei giorni prima del varo il Corriere della Sera parla del blog di Henry, aperto peraltro il 25 luglio 2007. La modalità di pubblicazione è la medesima, cioè giorno per giorno, ma in quel caso si tratta di lettere (dal fronte) e non di diario e gli anni sono 90 e non 120. Però è proprio vero che le idee sono nell'aria.

Quindi tutto ciò che sarà in carattere normale sarà frutto della trascrizione, il più possibile puntuale, errori compresi, del diario di Angioletta, in corsivo i miei interventi. L'unico "falso" è il profilo di Angioletta, palesemente scritto da me. Cioè le informazioni sono vere, ma l'utilizzo della prima persona è un espediente letterario.

Per oggi può bastare, rischio di annoiare, ma domani vi racconto di un misterioso elenco di titoli scritto sulla prima pagina del diario, cioè sul retro della copertina, proprio di faccia alla pagina del primo gennaio.

venerdì 11 gennaio 2008

Mercoledì 11 gennajo 1888 - s. Iginio

Impressione incancellabile provata questa sera mentre ballavo di parecchi baci ricevuti dal Signor Pietro e la restituzione di uno di questi a lui che tanto le voglio bene. Quanta emozione!……




- Prosegui la lettura con il giorno successivo: 20 gennajo 1888
- Torna al giorno precedente: 20 settembre 1887 (data presunta) 

Persone: Pietro (Piero)

Nota: questo è apparentemente il primo appunto sul diario di Angioletta: a parte l'elenco di titoli della seconda di copertina, i giorni dal 1 al 10 gennajo sono stati lasciati vuoti. Poi il giorno 1 (mercoledì 11 gennajo 1888 - l'anno è aggiunto a mano) compare questo appunto molto passionale. Analizzando meglio il diario ci accorgeremo che ci sono alcuni appunti (uno, forse due, forse di più, relativi all'anno precedente: a quanto pare quindi, a gennaio 1888 Angioletta ha iniziato ad utilizzare un diario in piccola parte già usato).

Il diario è stato pubblicato in questo blog a partire dall'11 gennaio fino a settembre 2008: a distanza esatta di centoventi anni dalla sua stesura, una nota al giorno, come per seguire il passo di Angioletta. Attualmente è pubblicato per intero, quindi è possibile leggerlo integralmente senza attendere gli aggiornamenti quotidiani.