skip to main |
skip to sidebar
Alzata di buon mattino e scesa a trovare il mio buon Piero mi fermai poco, perché avevo molte cose da disimpegnare, uno sguardo ed una sola parola bastano per due persone che si amano. Arrivo di D. Luigi rimase con noi a pranzo, alla sera facemmo un po' di musica indi con Piero andarono a fare una passeggiata. Di ritorno mi trovarono a letto perché avevo un forte mal di capo.
Questa mattina fui sconcertata nell'udire che Piero ebbe il mal di capo tutta la notte mi dovetti fermare assai poco perché Mamma mi attendeva, però bastante per dirci tutto il bene che ci vogliamo e per manifestarcelo. Ebbi forti dolori di ventre che con una buona camomilla cessarono. Giornata di lavoro. Questa sera accompagnammo a casa i Sig. Ponti indi a braccetto abbiamo fatto una lunga passeggiata. Come le ore passano rapidamente parlando d'amore e di poesia.
Partenza di Papà per S. Stefano alle ore 8. Scesa in farmacia e dato il buon giorno al mio caro Piero passato un quarto d'ora in amplessi divini. Quali gioie Dio ha avuto serbato nell'uomo!… Pranzammo noi tre soli discorremmo del nostro viaggio ed altri particolari nostri propri. Alle 10 arrivo di Papà contento e beato e nostra piena soddisfazione.
Mi sono alzata alla mia solita ora fatta la debita visita, che non mi parrebbe di ben incominciare il giorno senza d'aver salutato con un bacio quel mio tesoro. Giornata umida quindi non uscimmo. Fatte molte dosi di polvere. Alla sera poi con Carlotta, Emilia e Piero fummo al Carcano. Passato una bella serata, le ore volano in compagnia dell'amato bene. Ritornati a casa ci fermammo un po' abbasso indi a malincuore ci siamo lasciati.
Obbligata a letto con la febbre preso una forte purga. Il mio Piero da amoroso e diligente infermiere venne a trovarmi cinque volte. Sebbene oppressa dalla febbre pure come ero felice in quei momenti d'averlo vicino. Vieppiù i giorni passano sento che l'amore si fa più intenso, ed una misteriosa angoscia si impadronisce del mio cuore.
Questa mattina fui abbasso a trovare Pietro, passai una notte molto agitata dopo il discorso che mi tenne ieri a sera promise che non avrebbe parlato a Papà riguardo a Carletto Bianchi. Venne l'Annetta di Asso e la Sigra Dell'Orto. Pietro di buon umore e molto amoroso, fece una passeggiata ed io rimasi di sopra fino a quando che lui stesso mi chiamò.
Fummo dalla Sigra Capponago, Molinari e dalle Marcelline a cui partecipai il mio futuro matrimonio, mi attendono ancora collo sposo. Fummo anche dalla Sigra Legnani a parlare delle stanze, indi dal mercante a comprare un paio di elastici per me. Questa sera fummo al serraglio. Pietro mi parlò in modo tale che se non fossi veramente innamorata come sono dico il vero non lo avrei voluto più.
Questa mattina non fui abbasso a trovare Piero perché arrabbiata assai con lui, dell'accoglienza freddissima di ieri mattina. Prima di pranzo Mamma gli domandò la causa del suo malumore ed egli le rispose perché avevo giocato a dama con chi non le va a genio. Alla sera poi dopo un piccolo battibecco abbiamo fatto la pace e con qualche bacio e stretta di mano ritornammo di nuovo amici, capisco benissimo che innocentemente procurai un dispiacere a lui che amo più di me stessa.
Questa mattina fui abbasso e Pietro mi accolse in modo così poco gentile che trovai meglio ritrovarmene disopra a piangere il mio malfatto. Quante volte senza badare alle conseguenze e solo per educazione si fanno cose che considerandole bene si manca perché procurano un dolore a chi mi ama tanto e che tanto ne soffre quanta crudeltà!… Oh! ma Pietro mia come sono già pentita d'averle dato un dispiacere.
Partenza di Carletto e dei Signori Roncari ed anniversario della morte della povera Zia. Questa mattina Pietro venne di sopra a bere il caffè in mia compagnia e mi fece tanti baci. Di giorno poi andammo al cimitero e dalla Zia Cia. Sulla tomba della Zia giurammo entrambi fedeltà ed amore. Alla sera venne Carletto Bianchi ed io scioccamente senza badare al dispiacere che avrei dato al mio Pietro, giocai a dama con lui. La causa del suo mal di capo questa sera fui io stessa quale rimorso!…
Mi sono alzata alla 1 1/2. Fatto osservazione a Pietro d'una cosa dettami ieri sera non a proposito. (due righe cancellate). Ho un pochino di febbre causa lo strapazzo domani però tutto sarà terminato. Piero abbastanza di malumore temporale in aria.
Io, Emma Bice e Riccardo siamo. Venne a farci visita la Simonetta e la Bice Pirola ci ha invitati ad una soirèe che darà domani a sera. Questa sera siamo andati a danzare dai Signori Veratti ci divertimmo moltissimo e siamo venuti a casa alle 5 1/2. mi fermai a letto sino alla 1 1/2. Venne la Cia e l'Emma. Luigi si vesti da Emma e andò a Porta Genova in quel modo.
Questa mattina appena alzata il primo pensiero fu di scendere in Farmacia a dare il buon giorno al mio Pietro. Che bei momenti abbiamo passati! … solo noi che ci comprendiamo così bene li possiamo gustare. Credo che al giorno d'oggi sono assai rare le persone che si amano come noi che Iddio ci conservi lungamente per godere simili gioie. Fui a fare delle compere colla signora Roncari ed a far visita al Sigr Preposto a cui partecipai il mio prossimo matrimonio
Arrivo di Carletto ed anche di Lai che rimase a colazione con noi.
Preso la lezione di piano e poi coi coniugi Malberti ed Emma fummo a Porta Genova. Piero si è alzato e sta meglio ed anzi andò a fare una passeggiata. Alla sera venne la Cia che accompagnammo poi a casa. Di ritorno a braccetto dal mio Pietro, facendoci mille moine ed esprimendoci colle parole le più infuocate l'immenso amore che ci invade, passammo dei momenti di vero Paradiso terrestre.
Pietro obbligato a letto con la febbre e mal di capo. Fui a trovarlo tre volte, come mi ama!… e quanto gliene voglio io pure. Vorrei che tutti fossero felici come lo sono io: ho trovato proprio ciò che desideravo cioè un uomo espansivo e dolce di carattere. Non avrei mai creduto di amare con tutta l'anima come amo il mio Piero.
Grande invito e solenne partecipazione agli amici ed ai Parenti. Mi sono tagliata una mano, Pietro me la ha medicata e passammo una mezz'ora di paradiso baciandoci e profferendoci parole d'amore. Alla sera abbiamo ballato, Pietro però era di malumore e ballò assai poco con me, passai una notte una notte agitata alquanto. Dopo una spiegazione data però si persuase se non del tutto in parte.
Preso la lezione di piano andati io e Papà a comperare dei dolci, incontrato il Sigr Verratti che ci ha invitati per Sabbato grasso. Alla sera siamo andati cogli Argenti al Teatro della Scala a vedere le maschere.
Di ritorno dalla Chiesa siamo andati da D. Paolina che era ammalata, di lì preso un brougham al cimitero e poi a P.Genova. Arrivato il Lai e saputo il tutto. Mentre Mamma e Papà andarono dallo zio Ercole. Io e Pietro soli dopo aver rivangato il passato compresi ambedue di vero amore ci scambiammo diversi baci. Come si sente soddisfatti di dimostrare il proprio affetto a chi ne valuta il pregio.
Annunciato alla Pina, al Luigi, Giuseppina ed alla Sigra Legnani ricevuti le debite congratulazioni. Preso la lezione di piano. Alla sera in compagnia dei Sigri Argenti e Ponti siamo andati a vedere le maschere. Accompagnati a casa i suddetti, io e Pietro abbiamo discorso delle nostre cose. Com'è bello l'espandersi con chi comprende ed ama.
Ammalato Vittorio con mal di gola fui da lui a farle un po di compagnia. Questa sera Mamma ed Emilia andarono ad un concerto al Regio Conservatorio, si sono divertite moltissimo. Di ritorno accompagnammo a casa le Baldissarine e poi a bracetto raccontando il mio passato a Pietro ce ne ritornammo tranquilli e felici a casa dove ci attendeva Papà.
Partenza di Peppino per Bolgiano. Annunciato all'Emma ed Emilia essermi fidanzata con Pietro, e loro piena soddisfazione. Arrivo di lui alla 10 1/2 proveniente da S.Stefano dove fu ad annunciare il grande avvenimento.
Papà si è fatto fotografare ed è riuscito somigliantissimo. Partenza di Pietro per Miradolo a comunicare a suoi Genitori la nostra promessa. Io fui obbligata a letto con febbre, prima di partire venne a salutarmi e dopo il permesso di Mamma ci facemmo un bacio. Arrivo di Peppino questa sera.
È andata così: l'appunto di Angioletta del 5 Febbrajo, che abbiamo letto due giorni fa, ha occupato tutta la mezza pagina del 5 Febbrajo ma poi, essendo troppo lungo, ha sforato ed è sceso ad occupare anche la mezza pagina sottostante, quella del 6 Febbrajo. Per evidenziare che tutto il testo fosse relativo a quello che era successo il 5, Angioletta ha scritto un nuovo piccolo 5 sopra il 6 prestampato.
A questo punto non c'era più spazio per scrivere quello che era successo il 6. Allora Angioletta ha girato pagina: qui c'era la parte dell'agenda destinata al 7 Febbrajo, ma Angioletta ha occupato la parte con l'appunto del 6 Febbrajo che abbiamo letto ieri. Anche qui ha scritto un bel 6, più grande questa volta, a penna, per indicare che parlava dei fatti del 6 nello spazio del 7. E poi ha scritto anche un bel "Giorno I°", in alto. Io mi sono fatto l'idea che questo fosse il primo giorno del diario e che i pochi appunti precedenti fossero stati in qualche modo "recuperati nella memoria". Ma non sono affatto certo, anche perché se inizi un diario il giorno 6, lo vai a piazzare nella zona del 6 e non in quella del 7...
Insomma oggi 7 Febbrajo non abbiamo aggiornamenti da Angioletta, che ha utilizzato questo silenzio per riallineare i giorni prestampati sull'agenda con i giorni dei suoi appunti.
Da domani, giorno 8, i due andranno di pari passo ancora per un bel po'.
Giorno I°Io e Papà colla corsa delle 12 1/4 partiti da Milano per Monza a trovare la zia Tognina. Trovata bene. Visitato il Tesoro nel Duomo di Monza. Ritornati a Milano alle 4 con S.re Leonardo che resta con noi a pranzo. Questa sera andremo da D.na Paolina. Dove abbiamo ballato sino alla 1.
A colazione domanderemo a Mamma quando dobbiamo farne parola a Papà. Quanto è bello e sorridente il nostro destino che Dio lo conservi sempre così. Da parte mia farò il possibile per renderlo felice che tanto lo merita.
Parlato dopo pranzo con Papà ed avuto il suo pieno assenso. Ora la mia vita cambia fase ne incomincia per me una nuova bella, e tranquilla divisa con un essere che mi farà felice perché buono, e di sentimenti delicati. Auguro a tutti un giovane come il mio Pietro.
Questa sera mentre si giocava a dama il Sig. Pietro mi domandò se Mamma mi aveva parlato, risposto che sì mi propose di dirlo entrambi a Papà. Io accettai di buon grado trattandosi di lui, che colle sue qualità mi farà felice.

Non so chi ritragga questo piccolo dipinto su tela (circa 17 x 20 cm) che ho ritrovato assieme agli altri documenti, ma verosimilmente si tratta di Angioletta tra i genitori (Giuseppe Brugnatelli e Carolina Pertusi) o, più probabilmente, della cugina Emma con i genitori Ercole Brugnatelli e Lucia Acerbi. Se si tratta di Angioletta il ritratto è circa del 1870, altrimenti potrebbe essere stato realizzato anche qualche anno prima (non conosciamo la data di nascita di Emma, ma Ercole era del 1818-9).
Sul retro il quadretto reca un timbro ormai quasi illeggibile, incluso in un ovale:
GIUSEPPE E PIETRO (illeggibile, forse F.lli LISSI)
NEGOZIANTI FABBRICATORI
di Tele Pennelli Colori e
Oggetti di Cancelleria
(illeggibile, forse Cod Cap 18442)
E fuori dall'ovale troviamo, sempre a timbro, un grosso 2.
Alla fine mamma Carolina l'ha saputo. Sono passati solo venti giorni dal primo bacio, ma mamma l'ha già saputo e ha proibito altri baci tra Pietro e Angioletta.
Poi però parla direttamente con Pietro, e qui emerge un po' di maschilismo: come se la partita che mette in palio la mano di Angioletta si giocasse in una sorta di diplomazia tra madre e pretendente. Forse anche la componente anagrafica gioca la sua parte: Angioletta è pur sempre una diciannovenne, mentre Pietro è pur sempre un laureando quasi ventisettenne.
Non è poi chiara la dinamica: in che senso la mamma "parte" con Pietro?
L'appunto, fino alla M di Mamma, è scritto a matita (come pochissimi altri in tutto il diario) poi Angioletta riprende con l'inchiostro viola.
Con proibizione di Mamma pur ci siamo fatti un bacio ancora. Il Signor Pietro però di giorno partì con Mamma che le disse da parte sua essere contentissima.